Istruzione Parentale

Adoro i giochi, se poi sono anche educativi …

Adoro i giochi, se poi sono anche educativi … ancora meglio!

Voi direte, ma perché metti questo post nella categoria dell’istruzione parentale? … E perché no?! In fondo se sono educativi, servono ad imparare; personalmente ho imparato, o meglio i miei figli mi hanno insegnato, che giocando si apprendono un sacco di cose.

Il gioco dedicato ai bambini, per me è sempre stato importante; tanto è vero che nessuno della famiglia regala giochi senza prima avermi consultato. Sì!, mi rendo conto di essere un filo ossessiva in merito, ma è più forte di me.

Se posso scegliere qualcosa che gli permetta di apprendere delle cose in più del semplice divertimento, sono contentissima! Da piccoli li ho riempiti di giochi di legno e stoffa, poca plastica e zero luci e suoni. Una scelta controcorrente me ne rendo conto, ma preferivo che i bambini avessero poco a che fare con i giochi di plastica, anche perché fa parte del nostro mondo in ogni cosa e l’avrebbero trovata comunque.

Ricordo ancora con emozione la nostra cesta dei tesori per i piccoli esploratori, dentro un contenitore di vimini recuperato da qualche regalo natalizio avevo messo: un mestolo di legno, un uovo per cucire di legno, un mazzo di chiavi in disuso, un gomitolo di lana, un fazzoletto di lino, una bambolina di stoffa ricamata … un sacco di cose. I bambini ci passavano le ore, riuscivo perfino a lavare o stirare!

Crescendo seguivo i loro interessi, tenendo sempre delle attività di legno, tipo la fattoria degli animali; la cucina di legno che resiste ancora dopo tre paia di piccole mani indaffarate e sette anni di incidenti! Ai Lego non ho saputo resistere, soprattutto perché avendo un figlio maggiore in grado di fare un puzzle a tempo di record, gli incastri sono il suo forte.

Così dopo i Lego ho iniziato a comprare giochi educativi un po’ più complicati, tipo i veicoli a motore ad acqua, che per montarli bisogna essere un ingegnere della Ferrari, e poi quando li hai montanti scopri che lo stantuffo non ha pressione e la macchina non parte … 5 ore di lavoro inutile!

Dopo essere stata una cliente (al pari di un’azionista) di Djeco, ho scoperto Buki, anch’essa francese. Hanno moltissimi giochi scientifici. Nello specifico quest’anno Babbo Natale ha portato di questa marca una pista delle biglie con trappole e scorciatoie smontabile, ed un gioco per imparare come funziona l’elettricità e i suoi collegamenti, con più di 20 esperimenti differenti.

In quest’ultimo nello specifico ci si è messo il papà, rispolverando il suo diploma di maturità; il maggiore che in questo momento è nel settennio vicino all’energia paterna ha trovato un socio nei suoi giochi, a loro si unisce sempre il mezzano che è nato con la vena di scoprire come funziona il mondo.

A me e alla principessa non ci resta che costruire il castello di Arendelle e sfidaci al flipper di legno che diverte più gli adulti dei piccini!

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