Famiglia

Alto contatto vol. III: come vieni trasportato?

Dopo molto tempo dall’ultimo ora arriva … Alto Contatto vol. III: come vieni trasportato?

Che significa questa frase?

Sono da sempre affascinata alle culture native, dal loro modo di vivere immersi nella Natura in equilibrio con essa. Nutrendo un enorme rispetto e devozione verso tutto ciò che la riguarda.

Guardavo la maternità nel mondo e vedevo questi bimbi ‘addosso’ alle mamme e mi piaceva tanto, per il mio essere mamma questa era la scelta migliore.

Eppure non tutti parevano d’accordo … Diverse persone intorno a me tentavano di suggerirmi l’acquisto di un passeggino per portarli a spasso e soprattutto per non viziarli.

Il negozio di puericultura me ne propose uno che già 10 anni fa costava oltre 1.000€, super accessoriato, ruote da sabbia, antibloccaggio e bloccaggio a seconda della superficie affrontata …

Mio marito che da una parte diceva ‘ci serve’, dall’altra diceva ‘però la tua idea non è male …’

Alla fine per il rotto della cuffia scegliemmo il meno costoso, nessun optional, solo il freno ruote … La commessa non ne fu particolarmente entusiasta, per me erano fin troppi soldi. 😅😆

Iniziai a guardare da più vicino queste donne portatrici, amai fin da subito il loro approccio e decisi che quello faceva proprio al caso mio …

Dieci anni fa il Babywearing non era così diffuso come lo è oggi … all’epoca non si vedevano molte occidentali portare i bimbi addosso, ma io sentivo il mio essere una mamma-canguro insito nella mia indole.

Iniziai da un coloratissimo rebozo messicano, questa mia appartenenza animica sud americana conosciuta nell’infanzia, riscoperta nella maternità e curativa nella mia quotidianità odierna …

Portai a lungo con quel lunghissimo scialle … tessuto in maniera semplice ma così efficace nei miei spostamenti in auto prima e a piedi dopo, una legatura preannodata in casa per potermi muovere agevolmente al mercato … una legatura sul fianco per comodità quando la spesa, il pane, il mercato impellevano …

Quando il piccolo voleva un po’ di indipendenza per camminare da solo, ma dopo qualche centinaio di mt si stancava.

Poi un giorno mi si aprì un mondo … Entrai in un gruppo molto grande su FB e lì scoprii che quello era un mondo coloratissimo …

I miei genitori di ritorno dal Vietnam mi portarono un supporto tipico del luogo ricamato a mano, con cui portai il mio secondo cucciolo.

Così iniziò la mia caccia alla fascia, non ne ho collezionate molte, ma sono quasi tutte edizioni limitate con dei significati speciali per me.

Pezzi di stoffa sì, pezzi di stoffa colorata con cui ho attraversato il mio bonding neonatale e non solo.

Grazie ai marsupi ho potuto e posso tutt’ora trasportare i miei figli, ormai ‘grandi’, con agilità e senza impedimenti. Senza ruote antibloccaggio, ma con la sola forza del mio corpo.

Sono andata a concerti, a sagre, mercatini di Natale, in spiaggia, sulla neve, in montagna … ma anche al supermercato, fare shopping, nei musei …

Per alcuni sono fanatica perché nonostante avessi un passeggino ho scelto di non usarlo mai con nessuno dei miei tre figli. Per me è stata una scelta di necessità prima di tutto, vivevo in una casa senza ascensore, senza pianerottolo e con tre rampe di scale.

Ha rappresentato soprattutto l’unica scelta possibile per creare la relazione che volevo con i miei bambini, così ho potuto nutrirli, farli riposare, farli divertire, farli rilassare, calmarli … e tantissime altre cose …

Io ho potuto esplorare me stessa, il rapporto che avevo con il mio corpo in relazione agli altri; ho permesso ad altre persone di entrare nel mio spazio intimo, ho provato a costruire una relazione di fiducia, di amore, di collaborazione.

Credo non riuscirò mai a liberarmene, probabilmente li passerò ai miei bambini per potare i loro figli, mentre io ne comprerò di nuove per portarci i nipotini!😜

Quei pezzi di stoffa per me sono pezzi di vita, pezzi di cuore, parti di anima ricolme di amore; ricordo ogni gita, ogni evento, ogni emozione nel sentire quel piccolo cuore battere così veloce accanto al mio, quel profumo di coccole e di latte, le manine baciate … il conforto nel sentire che lì accanto andava tutto bene …

… il mondo correva veloce, ma noi avevamo il nostro spazio sacro in cui una mamma poteva imparare a conoscere meglio se stessa e il suo cucciolo; provando giorno dopo giorno a conoscersi sempre di più attraverso la pelle.

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