Life

Bambini saggi, da ascoltare e da curare.

I bambini sono saggi, e allora ascoltiamoli questi bambini!

Personalmente sono stata folgorata durante la gravidanza del mio primo figlio, il libro che mi ha segnata più di tutti gli altri che ho letto è stato Amarli senza se e senza ma di Alfie Kohn*: per me un pugno nello stomaco. In ogni pagina trovavo esperienze vissute e dimenticate, rimosse, nascoste; che lentamente riaffioravano ed era incredibile come rivedessi la me bambina. Ci ho messo un bel po’ a metabolizzarlo poi ho deciso che il tipo di approccio proposto in alternativa, era ciò che volevo per i miei figli; senza nascondere che sia così terribilmente difficile non cadere nelle trappole dei clichés già vissuti, non tanto quando i bambini sono piccini ma di sicuro quando iniziano a crescere, ed è così difficile trovare il modo di capirsi.

Eppure loro sono saggi, nella loro dimensione piccola, sono ricolmi di filosofia, di maturità e di profondità. Sono capaci con uno sguardo di farti comprendere i traumi assopiti della tua infanzia, il tempo mancato alle corse in biciletta, le risposte fugaci di genitori che tentavano di conciliare famiglia/lavoro/vita sociale, le notti passate stringendo il proprio orsetto in quel lettino che sembrava un deserto. Ed è stato in quel momento che ho scelto di approcciarmi alla disciplina dolce, ho scelto di ascoltare quelle vocine, ho scelto di accogliere i loro pianti, ho scelto di soddisfare i loro bisogni di contatto, ma non l’ho scelto solo per loro: principalmente l’ho scelto per curare la piccola bimba che, talvolta, ancora oggi stringe forte quell’orsacchiotto.

In effetti la scelta dell’istruzione parentale mi è sembrata una conseguenza logica del mio approccio genitoriale; ho voluto continuare ad assumermi la responsabilità della loro istruzione essendone l’unica responsabile. Così è nato e prosegue il mio/nostro progetto genitoriale, il nostro progetto Famiglia. Consapevoli che queste scelte avrebbero comportato una serie di rinunce, una serie di sfide spesso apparentemente insormontabili, come per esempio portare avanti il programma di un bambino di terza elementare assieme ad uno di prima elementare, mentre un folletto di 4 anni corre per la casa dicendo che anche lei vuole ‘sclivele e leggele’ come i fratelloni.

* Alfie Kohn Amarli senza se e senza ma Il Leone Verde Edizioni 2005

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