Life

Prendersi del tempo e ritrovarsi nello spazio.

Il titolo di questo post: prendersi nel tempo e ritrovarsi nello spazio, frutto di un’esperienza personale profonda e segnante, potente.

Funziona così: che si decide che è il nostro momento per trovarsi del tempo. A dispetto di una fondata convinzione, di una famiglia che ti supporta… accade che i sensi di colpa iniziano a lavorarti dentro …

Così stai male e ti senti male, dentro di te urli dalla gioia di trovare del tempo da dedicarti, ma la vocina nella testa ti fa sentire una pessima madre; perché?!

Il motivo credo possa essere ascritto alla notte dei tempi, la notte in cui si è deciso che la donna / madre debba stare a contatto sempre e comunque con i propri pargoli.

In questo modo crescono le madri che si dividono e dividono e dividono così tante volte da rimanere piccoli frammenti di se stesse da recuperare e mettere da parte per un domani, chissà, forse …

Madri che si preoccupano quando pensano di dedicare meno tempo ad un figlio più piccolo rispetto ad uno ‘più grande’, dimenticandosi che tra un pannolino, una lavatrice, una costruzione, una cena … per loro non è rimasto più nulla; si sono dimenticate di loro.

Saltiamo aperitivi, shopping, palestra … saltiamo il riassetto quotidiano della casa, la stiratura dei panni, il lavaggio dell’auto, la ceretta, il parrucchiere … alle volte saltiamo pure una doccia. Un rituale di relax sacrosanto.

Nasce così questa mia voglia di prendermi del tempo per ritrovarmi nello spazio.

Ho scelto di staccarmi, staccarmi dalla mamma che sono da ormai 9 anni ed essere per un po’ una donna; senza vincoli se non quello di ascoltarmi.

Mi sono concessa una dimensione mia, di femminilità, di complicità, di introspezione. Mentre mi concedevo questo spazio ho potuto considerare di non averlo mai fatto, nemmeno prima dei figli …

Non mi sono mai data delle occasioni in cui io fossi al centro di tutto, senza sensi di colpa, senza rimorsi e rimpianti; infine ho potuto comprendere quanto bello sia.

Quanto bello sia concedersi e ritrovarsi di nuovo in veste di mamma e compagna. In tutta onestà è stato ancora più bello e ho goduto ancor di più il sapore di quelle piccole vocine amorevoli correre verso di me dopo un po’ che non mi vedevano.

Mi sono ricaricata: mi sono persa nel tempo, un tempo silenzioso, introspettivo, mistico per poi ritrovarmi in uno spazio quotidiano, familiare, chiassoso ma ricolmo di amore.

Non più sensi di colpa, ma amore profondo, verso i propri figli, verso i propri compagni di vita, ma soprattutto verso se stessi.

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