Cucina

Sformatini gluten free alle verdure

Ieri sera mi sono inventata dei piccoli sformatini gluten free alle verdure. Adatti anche ai celiaci, oltre che ai vegani! Avevo nel frigo gli agretti, o barba di frate, che mio marito non ama particolarmente. A differenza mia che li adoro!

Così per evitare le solite preparazioni, ho azzardato qualcosa di diverso. Ho controllato in frigo e avevo mezza scatola di cannellini, che avevo usato per farci il pesto con il ciuffo delle carote. Avevo dei cipollotti che metto ovunque.

Ho aggiunto un paio di altre cose, e la ricetta è riuscita!

Ingredienti:

  • 125 gr di cannellini in scatola biologici
  • 300 gr di agretti biologici
  • 2 cipollotti freschi viola biologici
  • 6/8 pomodori secchi biologici – a seconda dei gusti-
  • 40 gr di farina di mais fioretto biologica
  • 40 gr di farina di riso biologica
  • Paprika dolce biologica
  • Pepe in grani biologico
  • Semi di sesamo biologici

Lavare molto bene gli agretti eliminando la parte della radice, metterli a bollire in acqua bollente per circa 20 minuti.

In un mixer inserire i cannellini sgocciolati, i pomodori secchi tagliati a pezzi e una parte degli agretti lasciati sfreddare e tagliati a metà. Frullare gli ingredienti fino ad ottenere un composto di consistenza densa ma omogenea.

A parte rosolare i cipollotti con un filo d’olio e una macinata di pepe.

Una volta rosolati i cipollotti trasferirli in una ciotola, assieme agli agretti non frullati tagliati a metà e al composto frullato.

Aggiungere la paprika dolce e lentamente le due farine, mescolare avendo cura che le polveri raggiungano tutto il composto.

Preriscaldare il forno a 180° ventilato.

Io ho usato uno stampo per muffin per creare delle monoporzioni. Ho trasferito l’impasto nelle 6 formine, avendo cura che fossero tutte uguali.

Dopo aver livellato la superficie ho spolverato con i semi di sesamo e infornato.

Cottura 30 minuti.

Li ho serviti abbinati in parte alla glassa di aceto balsamico, in parte alla salsa Shoyu.

Il mio palato ha preferito decisamente la salsa orientale poiché richiamava la sapidità del pomodoro secco, che io davvero metterei ovunque!

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