Istruzione Parentale

Ultimi giorni tra ansie e stanchezza, mamma e figli game over!

Manco di nuovo da tanto, troppo tempo; ultimi giorni tra ansie e stanchezza in vista dell’esame.

Arrivata la data anche per noi, ci attenderanno a fine giugno, dopodiché voi penserete che non ci penseremo più fino a settembre, ma non sarà così!

Mamma sadica ha già acquistato un paio di eserciziari, che a dire il vero a loro piacciono moltissimo. Li completeranno in autogestione, nessun obbligo o scadenziario. Loro sanno come gestirsi.

Tiro le somme di questo primo anno con due figli in Istruzione Parentale, fino all’anno scorso era tutto più semplice, doverne gestire uno solo mentre i più piccoli trascorrevano le giornate giocando tra loro mi ha reso i giorni facili.

Quest’anno però è stato tutto più intricato, alle volte motivante alle volte super frustrante; a causa della mia apparente incapacità a gestire la situazione.

Abbiamo capito come incastrarci senza infastidirci dopo qualche settimana., ed è anche passato il giudizio verso me stessa.

Detto questo non è stata una passeggiata. La piccola aveva ‘perso’ il suo compagno di giochi, che in realtà non ha mai lasciato, perché mentre lui scriveva e leggeva e contava, lei con un foglietto e una matita provava a ripetere le lettere.

In questo modo ha imparato a scrivere il suo nome, ha imparato dove andare a cercare l’alfabeto; credo abbia disboscato una foresta dalla quantità di fogli utilizzati per scrivere numeri e lettere, per fare disegni e colorare.

Ho potuto apprendere come due figli che mi pareva di conoscere benissimo, abbiano modi completamente differenti di imparare e gestirsi. Non che non lo sapessi, ma è affascinante mettersi sempre in discussione ed acquisire dai nostri figli.

Perché non smetterò mai di dirlo, noi abbiamo solo che da sederci davanti a loro ed osservarli; noi che ci crediamo loro guide, non ci rendiamo nemmeno conto di quante volte al giorno siano loro a prenderci per mano e portarci verso nuove prospettive.

Non voglio tessere le lodi delle scelte che abbiamo fatto noi come famiglia, perché questa è la nostra vita e fortunatamente ognuno ha la sua storia. Certamente il confronto tra bambini non è solo tra i quattro muri della scuola, il confronto è ovunque, talvolta perfino assistendo ad una discussione tra ‘grandi’.

Ho potuto sperimentare sulla mia pelle come un incontro tra bambini in ambiente esterno, abbia portato alla creazione di giochi di collaborazione; ho visto come siano in grado di cavarsela anche in situazioni sconosciute.

Ma soprattutto ho visto bambini condividere e complimentarsi di talenti differenti dai propri; perché in fondo non è una questione di imprimere in testa quanto fa 7*8; è anche arrivare a prendersi la responsabilità di dire che la matematica proprio non ci piace.

Però porca miseria quanto ci serve quando dobbiamo contare i punti di UNO!

Solo per oggi, arrivati alla fine di questo anno e in attesa della fatidica data, mi sento di dire: mamma e figli game over! Domani si riprende con i ripassi, 😁!

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