Life

Un posto del cuore, un posto dell’anima

Circa un anno fa mi sono ritrovata in un posto del cuore, un posto dell’anima … un rifugio dell’anima.

Lì si trova conforto, compassione, confronto … Si respira un’atmosfera unica e speciale.

Una tenda in mezzo ad un bosco, abitato da bambini e folletti, accoglie le intenzioni delle persone volenterose di riscoprire parti di sé recondite e lontane.

Gli alberi intorno abbracciano accoglienti i viaggiatori del tempo, anche quelli che con un po’ di sospetto le si avvicinano furtivi.

Capita perfino che durante canti e danze, l’allocco si trovi a conversare con la civetta accompagnati da un chiacchiericcio gracidante di rane e rospi.

Dove le farfalle grandi e gialle svolazzano intorno alle persone come a dire: ‘qui non siete un disturbo’ …

Mentre i cervi suonano e ballano ritmati dal vento e dagli elementi di ogni direzione.

Capita a volte di fare incontri inaspettati, in luoghi immaginari forse fatati; lo spazio e il tempo sono dilatati: la tenda si espande oltre i limiti conosciuti.

Questa è una yurta incantata: qui le anime parlano con gli antenati, i corpi sono tutti uniti, ci si scambiano abbracci forti come graniti.

La notte puoi toccare la Via Lattea e tutta la sua moltitudine di stelle e nebulose. Le meteore sono miraggi ammalianti; e anche se ti trovi a sostare durante un temporale: i tuoni e i lampi sono ancora più affascinanti.

Questa che apparentemente sembra una poesia, in realtà è quanto di più reale io abbia trovato in questo ultimo anno. Un posto davvero magico, dove la modernità si ferma per lasciare spazio a ritmi ancestrali e cerimonie che si perdono nella notte dei tempi.

In questo posto ho trovato una parte di me che ha sempre bussato alla mia finestra ma dalla quale non avevo mai trovato il coraggio di guardarci attraverso. In questo posto ho trovato anime con persone stupende assieme alle quali ho scelto di condividere del tempo, dello spazio, dei pasti, delle energie, delle risate e pure dei pianti.

La parte più bella di queste avventure è che poi le persone con cui leghi in luoghi magici, le frequenti anche nella vita di tutti i giorni, e capita che gli scambi energetici diventino sempre più forti, al punto da creare sorellanze e fratellanze di cuore e non di sangue.

La yurta è un luogo specifico, ma è anche ovunque; ovunque un’anima alla ricerca di risposte s’interroga per cercarle con il cuore pieno di amore e compassione.

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